Etimologia del termine Briscola

Da dove proviene la parola Briscola? Come si forma? Chi l’ha usata per la prima volta? Come si è trasformata nel tempo? Oggi proviamo a scoprire la cosiddetta etimologia del termine Briscola, il nostro gioco di carte preferito.

Per Briscola vengono proposte due etimologie, le quali conducono entrambe all’idea del battere, o colpire. A queste è associato anche un antico gioco francese, chiamato Briche, che si svolgeva con l’ausilio di bastoni.

Lo stesso nome Briche passò poi ad indicare un gioco con le carte, simile ad uno gioco tedesco chiamato Brec, che nel linguaggio dell’epoca rimandava ai termini “rompere”, “spezzare”.

Allo stesso modo, anche la parola francese “Bricole”, ovvero la “briccola”  (in italiano arcaico),  era una macchina  da guerra che si utilizzava appunto per rompere, lanciando dei sassi. Con il termine briccola si indicava anche un gioco fatto con delle palle.

Altre versioni associano il termine briscola alla parola Britze (bussa) oppure Pritsche (frusta), da cui Pritschen (percuotere).

In pratica, ciò che resta costante nella ricerca dell’etimo della parola briscola è il suo lato riguardante la “percussione”, la “rottura”.

Questo fattore del percuotere si può ritrovare, con un po’ di fantasia, anche nel seme dei bastoni. Un altro fattore sta nel fatto che lo scopo del gioco della briscola sta proprio nel “colpire” ovvero prendere la carta avversaria, utilizzando la maggiore “potenza”.

Briscolare

Non è forse il verbo più bello che c’è? Beh, per lo meno, uno dei più belli. Non tutti sanno che Briscolare è un verbo che significa per l’appunto battere o percuotere. Se ci è concesso, potremmo aggiungerne uno molto più innocuo, ovvero quello che significa semplicemente “giocare a briscola”.

Ora scusate, ma vado a briscolare. Alla prossima!